Esperienza Russa

All'avvio della perestrojka, su invito del governo sovietico l'attenzione di Giancarlo Pallavicini si rivolge all'area russa. A metà degli anni 1980 il Governo sovietico lo nomina primo consulente occidentale per la perestrojka e successivamente quello della Federazione Russa lo inserisce nel Comitato statale per la riforma dell'economia[2], data la sua attitudine a coniugare economia ed istanze dell'uomo e del suo ambiente culturale, sociale e naturale. In tale veste si oppone all'emanazione di una legge antimonopolio di immediata applicazione e ciò indebolisce la posizione di Gorbacev, sollecitato a privatizzare da personaggi e gruppi interessati ad una facile acquisizione dei mezzi di produzione e delle risorse del Paese, e pertanto influenzerà i successivi sviluppi politici, che con Eltsin si riveleranno meno inclini a coniugare libero mercato e attenzione al sociale.

da Voce Giancarlo Pallavicini Economista in Wikipedia

Perestroika

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     La prima attestazione nel quotidiano “la Repubblica” è di quest’anno; se ne parla in un articolodel 26 febbraio, dal titolo "Una lapide sull’era di Breznev", in cui un anonimo corrispondente da Mosca traduce il frammento di un discorso di Mihail Sergeevic Gorbacëv pronunciato durante il ventisettesimo congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS), di cui il futuro Nobel per la pace (1990) era allora segretario: «la situazione è tale che non possiamo limitarci miglioramenti parziali. È necessaria una riforma (“perestrojka”) radicale del meccanismo economico».

    Il termine aveva fatto il suo ingresso nel linguaggio ufficiale sovietico un paio d’anni prima con il predecessore, Konstantin Chernenko, il quale, «parlando al plenum del Comitato Centrale nel febbraio 1984, {aveva sostenuto} la necessità di una “seria ristrutturazione” (perestrojka) dell’economia sovietica» (Mammarella, 1990, p.134). Avviata nell’estate del 1987, l’anno in cui di peresrojka si parlerà in tv e si leggerà sui giornali quasi quotidianamente (cfr. DPN, 1989, s. v. perestrojka),  lstagione della “ristrutturazione” – che conterà fra i suoi protagonisti anche l’economista italiano Giancarlo Pallavicini, ingaggiato come consulente occidentale dal governo sovietico – si porrà come obiettivo una riforma radicale del meccanismo economico e politico; ispirata al principio della glasnost  (altra parola chiave del riformismo gorbacioviano, anche questa documentata per la prima volta nel 1986 dalla “Repubblica”), cioè a una maggiore trasparenza e pubblicità nella gestione della cosa pubblica, si spera che conduca a un miglioramento delle condizioni di vita del popolo russo e a una palingenesi del socialismo sovietico,ormai a un passo dal collasso. Dietro la parola perestrojka si può infatti leggere in filigrana la prima ammissione, da parte della nomenklatura, del fallimento di quell’esperienza politico-statuale tutta novecentesca indicata normalmente con l’espressione "socialismo reale". Benché le riforme, che nel 1989 saranno ancora di là da venire - Chiesa, Medvedev (1989, p. 365) - concluderanno la loro Cronaca affermando che «la perestrojka è un lungo cammino».

     

  • INTERVENTI E REPLICHE

 

I ritardi di Gorbaciov nelle privatizzazioni Non vi è dubbio che «Gorbaciov avrebbe dovuto riconoscere sin dall' inizio la proprietà privata dei mezzi di produzione», come osserva Sergio Romano sul Corriere del 4 luglio. E infatti a questo pensò Gorbaciov nel costituire, nella seconda metà degli anni ' 80, un' apposita commissione della quale feci parte in qualità di primo consulente occidentale del governo sovietico per la riforma dell' economia. Alla commissione venne affidata la predisposizione di una disciplina antimonopolio di immediata applicabilità e come premessa per la privatizzazione alla quale io mi opposi, con la motivazione che nell' Urss tutto era monopolio e non si poteva scombinare l' assetto produttivo/distributivo senza una possibile alternativa. Tra l' altro mancava una qualsiasi esperienza manageriale di libero mercato e non esistevano business school, come annotato su queste colonne. E fu la Bocconi con Gabrielli e lo scrivente a muovere i primi passi in questo senso. Ricordo che, alle motivazioni da me addotte sull' impossibile eliminazione immediata dei monopoli, venni ripetutamente esortato da Leonid Abalkin, primo vice Primo ministro, a non fare politica e fu difficile far comprendere che per me quella era economia. Seguì una pausa di tre giorni nei lavori della commissione, dopo la quale il coordinatore Skopovski mi comunicò che le mie esortazioni alla gradualità li avevano convinti perché «avevano capito che io amavo il loro popolo». Nel contempo mi donò una pubblicazione d' arte, con iscritto «il tempo ci dirà se avremo avuto ragione». Purtroppo e forse anche per questo Mikhail Gorbaciov si trovò in difficoltà e venne poi Boris Eltsin e tutto il male che seguì, con l' accelerazione eccessiva del cambiamento, la consegna delle ricchezze del Paese agli amici oligarchi e l' anarchia legislativa. In pochi anni l' aspettativa di vita, che era aumentata all' avvio della perestroika, si ridusse bruscamente a testimonianza del caro prezzo fatto pagare alla popolazione. Giancarlo Pallavicini Accademico delle Scienze della Federazione Russa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

 

Leonid Ivanovich Abalkin

Leonid Ivanovich Abalkin (Russian: Jleomiu IIB HOSnv A6anami; 5 May 1930 — 2 May 2011) was a Russian economist. He was born in Moscow and became director of the Institute of Economics of the USSR Academy of Sciences in 1986. A member of the Supreme Soviet of the USSR with special responsibility for economic affairs.

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IKF - INTERNATIONAL KONDRATIEV FOUNDATION

 The International N. D. Kondratiev Foundation is an economic research organization founded in 1992 at an international conference devoted to the centenary of the birth of Nikolai Kondratiev.

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Istituto Internazionale N.Kondratiev e P. Sorokin

 Istituto Internazionale N.Kondratiev e P. Sorokin

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Consorzio Capolavori dell'Arte

(testo in preparazione)

Myr Cultura in Russia

Costituita a Mosca a inizio della Perestroika su iniziativa dell'Accademico D.S. Likhacev, già cittadino onorario della città di Milano, di Raissa Gorbaceva, dello scrittore Njkolai Sanvelian e dell'accademico Giancarlo Pallavicini, all'epoca Primo Consulente occidentale del Governo sovietico per la riforma dell'economia, unitamente ad alcuni tra i più famosi intellettuali e creativi dell'Unione Sovietica e del Mondo, tra i quali gli scrittori italiani Alberto Moravia e Mario Rigoni Stern

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