San Raffaele/Dimer

Nel volgere di alcuni anni i promotori della Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus umanitaria e culturale,  unitamente all'associata Gianotti Albina, hanno finanziato una ricerca volta ad approfondire le possibilità offerta, nella cura di talune fragilità dell'alzheimer, dall'utilizzo di stimoli elettromagnetici applicati attraverso un apposito casco. Infatti, tali stimoli sembravano,in grado di attenuare la stanchezza cronica  dei pazienti, propria di questa patologia. Stanchezza scarsamente affrontabile con terapie chimiche. Partendo dalla constatazione che alcuni musici, in particolare i suonatori di pianoforte, sviluppano particolari capacità nell'uso delle dita, grazie ad un'accresciuta efficienza di alcune aree del cervello, si è pensato ci stimolare tali aree, attraverso impulsi elettromagnetici. L'applicazione concreta ha poi dimostrato che con una simile terapia veniva alleviato lo stato di stanchezza e altre fragilità: gli stessi farmaci esercitavano effetti decisamente migliori. La ricerca, che ha impegnato a tempo pieno alcuni ricercatori del Dimer dell'Ospedale San Raffaele di Milano, è stata promossa e diretta dal professor Giancarlo Comi, notoriamente considerato uno dei più qualificati neurologi in Italia e nell'ambito scientifico mondiale.

 

(TESTO IN PREPARAZIONE)